L'appalto delle abitazioni
(tratto da Progettazione Sismica, n. 3/2009, “La ricostruzione tra provvisorio e definitivo” di G.M. Calvi e V.Spaziante)
Per l’appalto delle abitazioni si è proceduto ad una normale gara avente per oggetto progettazione definitiva ed esecutiva e costruzione delle opere. Si è ipotizzato di suddividere le 150 piastre previste in 30 lotti minimi da 5 piastre, consentendo in sede di gara di presentare offerta per un massimo di 10 lotti.
In funzione della graduatoria finale sarebbe quindi stato possibile avere un numero di aggiudicatari compreso tra un minimo di 3 (nel caso in cui i primi 3 della graduatoria avessero tutti offerto 10 lotti) ed un massimo di 30 (nel caso in cui tutti i primi 30 aggiudicatari avessero offerto un solo lotto).
L’importo a base di gara per ciascun lotto da 5 piastre (ovvero circa 170 posti auto coperti, oltre 3000 m2 pavimentati all’aperto e circa 9000 m2 di superficie abitabile) era fissato in 11 milioni di euro. La valutazione dell’offerta era basata essenzialmente sul miglioramento di tutte le caratteristiche prestazionali previste dalle norme vigenti, il tempo massimo di esecuzione dalla consegna di ciascuna piastra era fissato in 80 giorni naturali consecutivi.
A seguito della presentazione di 58 offerte, e di un accuratissimo lavoro di valutazione, sono stati selezioni 16 aggiudicatari, con un importo medio per lotto di circa 10500000 euro, ovvero un ribasso medio di circa il 5%.
Su 150 edifici, per circa 75 (50%) è prevista una struttura portante in legno, per circa 45 (30%) in calcestruzzo, per circa 30 (20 %) in acciaio.